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Musica, escursioni e appuntamenti nel verde della Musica nelle Aie

Maggio Faentino si prepara ad accogliere l’appuntamento con La Musica nelle Aie del 9-12 maggio, quando il racconto del buon vivere all’aria aperta si sposta nella natura di Castel Raniero, poco distante dal centro storico di Faenza. Un luogo dove recuperare il dialogo con la natura lungo il percorso ad anello tra le aie, alla scoperta della bellezza del territorio, dei suoi poetici paesaggi e dell’enogastronomia romagnola. Il tutto rigorosamente nel rispetto dell’ambiente che ci circonda.

Quando si parla di Musica nelle Aie, il pensiero va subito ai gruppi folk provenienti da tutta Italia che si esibiranno

Maggio Faentino a Musica nelle Aie

durante tutta la manifestazione e in particolare ai 20 partecipanti al concorso “Castel Raniero Folk Festival” di domenica 12 maggio. In realtà, la quattro giorni sarà anche l’occasione per partecipare ad una serie di appuntamenti tra le aie assolutamente da non perdere. Tra le novità di quest’anno, l’apertura dell’aia della colonia di Castel Raniero.

Mostre, escursioni e concerto all’alba: anche così si coltiva la musica nelle aie

Si parte giovedì 9 maggio, quando nell’area dove è situato lo stand enogastronomico andrà in scena alle ore 20,00 la “Scola ad Folk” con ragazzi dell’Istituto Comprensivo Europa diretti dal M° Zauli.

Venerdì 10 maggio, gli amanti della due ruote ecologica, non possono sicuramente perdere l’appuntamento delle ore

Musica nelle aie – balli nelle aie

18,00 a Villa Orestina con la mostra-evento “Elogio della Bicicletta” e l’esposizione di manifesti pubblicitari d’epoca a cura di Carta Bianca Editore – Amici dell’Arte. A seguire concerto di Chitarra a cura della scuola di musica Sarti.

Sabato 11 maggio alle 5,30 torna per la seconda volta il concerto al sorgere del sole: questa volta a suonare all’alba tra le aie saranno le ocarine di Molinella ‘Ocarina Group’. Il pomeriggio si dividerà invece tra escursioni e sport, come l’escursione delle ore 14.00 dal parco della Colonia fino a Villa Orestina per il sentiero di Rio Biscia a cura di Proloco di Faenza (info: 340 2900564) con ritrovo al campo sportivo. Alle 14.30, sempre dal campo sportivo, sarà possibile cimentarsi nella ricerca delle erbe spontanee con Luciana Mazzotti a cui seguirà alle ore 16,00 la partenza della 42a Classicissima di Castel Raniero 19° Memorial Cristiano e Chiara Marini – podistica competitiva di 11 Km.

Ad accogliere il pubblico ci sarà anche il desk di Maggio Faentino con l’animazione dei ragazzi dell’ITC Oriani di Faenza. Preparate la macchina fotografica per farvi immortalare nelle cornici di papaveri!

Non dimenticare di usare l’hashtag #maggiofaentino e #musicanelleaie

Scarica QUI il programma della due giorni

 

(Ph. a cura dei fotografi di La Musica nelle Aie)

 

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BorgoIndie 2019: di chiostro in chiostro tra enogastronomia e dialoghi

Riparte il calendario di Maggio Faentino con la due giorni di BorgoIndie, brindando con un calice di vino ad un mese di eventi all’aria aperta all’insegna del buon vivere made in Romagna (faentina)! Quest’anno il festival delle produzione agricoli e culturali indipendenti sarà itinerante di chiostro in chiostro: quello della Commenda nel Borgo Durbecco a Faenza il 4 maggio  e quello del Convento dell’Osservanza a Brisighella il 5 maggio. Le parole d’ordine saranno degustazioni di vini, dialoghi e cene.

Degustazioni con vini in anfora georgiani e cene gourmet

Postrivoro

Si parte alle ore 16.00 con il mercato: banchi di assaggio e vendita dei vignaioli indipendenti FIVI, vino in garage e prodotti Dop della regione. Quest’anno lo spazio dedicato alle degustazioni di sabato 4 maggio accoglierà ospiti speciali internazionali: si tratta di tre produttori di vino in anfora georgiani che racconteranno al pubblico i segreti e le peculiarità di questa antica tradizione. Il focus dell’indipendenza prosegue nei dialoghi pre-serali, dove a parlarci di riviste indipendenti saranno Martina Liverani (Dispensa magazine) e Antonio Brizioli che con Edicola 518 da qualche anno rappresenta uno spazio di libertà e rivoluzione nel cuore di Perugia con magazine indipendenti, libri d’artista, carte anarchiche e fanzine. Si prosegue poi la sera con una cena rotativa a cura di Postrivoroche torna al chiostro della Commenda con la sua food experience innovativa

Albana brighellesi, Esotico italiano e cucina innovativa per la giornata del 5 maggio

Chiostro – Convento dell’Osservanza di Brisighella

Il racconto dell’indipendenza prosegue il 5 maggio nel Chiostro dell’Osservanza di Brisighella, dove i produttori di vino albana brisighellese saranno lieti di illustrare al pubblico i loro prodotti mediante degustazione. Un’occasione imperdibile per scoprire questo vitigno e le sue caratteristiche. Si prosegue poi con una conferenza dal titolo “Esotico italiano: contaminazioni e integrazioni nelle migrazioni dei popoli” con Simona Caselli (assessore alle politiche agricole Emilia-Romagna), Silvia Galli (presidente cooperativa N.A. Nuova Accoglienza) e Chef Kumale (progetti tra food e interculturalità come #natipersoffriggere). Il cibo visto come strumento di dialogo e integrazione. Infine, a chiudere la due giorni sarà una cena a cura di Alessandro Miocchi, chef dell’innovativo ristorante Retrobottega di Roma.

Un’occasione quindi imperdibile per degustare ottimi vini all’aria aperta, scoprire sapori e lasciarsi incantare dalle suggestioni dei chiostri, che racchiudono storia e magia di un territorio naturalmente devoto al buon vivere.

 

Per info e prenotazioni: www.borgoindie.it | FB: @borgoindie

I luoghi:  Chiostro della Commenda – C.so Europa 107 | Convento dell’Osservanza – Via F.lli Cicognani 37

Non dimenticare: di usare l’hashtag #maggiofaentino e #borgoindie

Scarica QUI il programma della due giorni

 

 

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100km del Passatore: ecco le medaglie dell’edizione 2019

Continua l’impegno della 100km del Passatore a coinvolgere giovani del territorio per l’elaborazione di progetti grafici relativi alla manifestazione podistica. Dopo il manifesto per la prossima edizione 2020, questa volta è stato il turno della medaglia che consacrerà i vincitori della gara 2019. Lo scorso 17 Aprile, una commissione giudicatrice si è infatti riunita per scegliere l’assegnazione dei premi inerenti al Concorso per la realizzazione della Medaglia della 47^ “100 Km del Passatore”, interpretato dagli studenti del Liceo Artistico.

Vince l’opera della giovane Linda Fiorentini, classe 2^A

Tema del concorso, quest’anno, “L’eredità di Leonardo 1519-2019”, in riferimento al 500^ anniversario della sua morte. La giuria, dopo le attente valutazioni del caso, ha eletto vincitrice l’opera di Linda Fiorentini della classe 2^A, premiando la coerenza verso il tema, la facile lettura, la pulizia stilistica derivata dalla semplificazione in chiave contemporanea dell’Uomo di Vitruvio, la più classica iconografia Leonardesca. Seconda classificata Carolina Petrosino della classe 2^B, la cui opera è caratterizzata da un’alta qualità esecutiva che mette in risalto una figura equestre leonardesca, dando vita ad una composizione dinamica e leggibile. A chiudere il podio Fiorenza Berti della 2^C, il cui elaborato presenta, oltre alla coerenza con il tema e ad una buona esecuzione tecnica, una particolare inventiva creativa che si realizza nella fusione della fisionomia leonardesca e dantesca di facile leggibilità. Al contest hanno partecipato 303 utenti esprimendo 495 voti di preferenza.

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Maggio Faentino: il calendario 2019

E’ partito il conto alla rovescia per l’edizione numero 2 del contenitore di eventi Maggio Faentino. Anche quest’anno il filo conduttore dei cinque eventi in programma sarà il buon vivere made in Faenza tra enogastronomia, musica, arte e sport all’aria aperta. Si parte il 4 maggio con BorgoIndie, per chiudere il 26 maggio con la 100km del Passatore.

In attesa di saperne di più, ecco qui il calendario:

 

BorgoIndie – – > 4/5 maggio (Faenza + Brisighella)

La Musica nelle Aie – – > 9/12 maggio (Castel Raniero )

Distretto A Weekend – – > 17/19 maggio (Faenza)

BuongiornoCeramica! – – > 18/19 maggio (Faenza)

La 100km del Passatore – – > 25/26 maggio (Firenze+Faenza)

 

#savethedate #maggiofaentino2019

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1_Bobbo_Nicola 5a

100km Passatore: in attesa di maggio 2019, ecco il manifesto 2020

In attesa dell’edizione 2019 della 100km in programma il 25 e 26 maggio, la commissione incaricata di scegliere il Manifesto per l’anno 2020 della 100 km del Passatore ha decretato le prime tre opere classificate selezionando quale vincitrice il lavoro di Bobbo Nicola (5^A percorso grafico).

La giuria, composta dai professori Francesco Neri, Mariana Fassio e Antonella Prencipe dell’Istituto Persolino Strocchi, da Tatiana Khitrova e Mirko Cavina dell’associazione 100 km del Passatore e da Laura Zavalloni (chiamata in qualità di esperto esterno nominato dall’associazione) si è riunita lunedì 25 marzo 2019 all’Istituto Persolino Strocchi di Faenza. A convincere la giuria l’interessante connubio tra immagine e tipografia che si valorizzano a vicenda, dando vita a un’immagine impattante ed elegante. Seconda classificata l’opera di Vecchio Roberto (5^A grafico) con una interessante composizione che gioca sulla geometria e sulla composizione in stile futurista. A chiudere il ‘podio’ l’opera di Sara Luccarini (5^B grafico), la cui immagine rimane classica ma, al contempo, presentando un buon ordine formale e un attento uso della tipografia.

La 47esima edizione della 100 Km del Passatore, in programma il 25-26 maggio 2019, già valevole quale campionato italiano Fidal 100 km su strada, assoluto e master, sarà ufficialmente anche campionato nazionale croato come accaduto nell’edizione 2015 della Cento. “Siamo molto felici ed entusiasti che la Super Maratona di 100 km sia stata inserita nel 47^ Passatore” ha dichiarato la Federazione croata, aggiungendo: “Stiamo parlando di un percorso e di una corsa spettacolare, garantita dall’immancabile ed infaticabile organizzazione della 100 km del Passatore”.

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100km passatore

100km del Passatore: dì la tua sulla medaglia della 47esima edizione

Vuoi essere partecipe di un momento topico della 100km del Passatore? Ecco come! L’asd 100 km ha scelto di condividere con fan e appassionati dell’ultramaratona la possibilità di scegliere il disegno che apparirà sulla medaglia della 47esima edizione della Firenze-Faenza. Per dire la tua basta andare cliccare qui – – > al link della pagina FB della Cento e votare il disegno preferito tramite il sistema del ‘mi piace’ (è consentito indicare sino a cinque preferenze).

Questi progetti, nei prossimi due mesi, prenderanno forma e spessore dapprima in argilla e poi come calco in gesso. Votate e condividete! I lavori per la 100 km del Passatore 2019 non si fermano e, attualmente, si contano già oltre 2100 iscritti alla manifestazione che, ricordiamo, quest’anno è valevole quale campionato Fidal italiano assoluto e master. Gli atleti romagnoli iscritti sono sin ora più di 200, di cui circa 100 faentini.

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I dialoghi di BorgoIndie: il racconto della gastronomia tra recupero e laboratori tematici

Mercato, laboratori e dialoghi. Oltre al racconto di produzioni agricole, artigianali e degustazioni, quest’anno a BorgoIndie si parla anche dell’importanza del recupero del cibo. Su questo tema verterà infatti la conferenza “Dialogo tra cervello e stomaco” in programma a il 27 maggio alle ore 17.00 nella sala del Refettorio del Convento dell’Osservanza. Sin dalla sua prima edizione, BorgoIndie si è fatto promotore di una serie di iniziative sulla cultura del cibo volte non solo a far conoscere al pubblico i nuovi trend in tema di produzioni agricole, ma soprattutto a raccontare cosa ci sta dietro, partendo dall’incontro con i produttori presenti alla due giorni. Prima dei dialoghi avrà luogo alle 12.00 un laboratorio/degustazione sulle fermentazioni, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza di alcuni prodotti autoctoni di eccellenza. La valorizzazione turistica del territorio passa anche attraverso l’enogastronomia.

Abbiamo parlato con Carlo Catani, ex direttore dell’Università di Scienze Gastronomiche e presidente di Cinemadivino, che durante i dialoghi di BorgoIndie presenterà il suo libro “Tempi di Recupero”, edito da Quinto Quarto edizioni. Un progetto legato alla valorizzazione gastronomica e alla promozione della lotta allo spreco in cucina.

Cosa sono i tempi di recupero?

Tempi di recupero è un nome mutuato dal gergo calcistico, dove per recupero si intende sia il recupero necessario per rimettersi da un infortunio, che i minuti finali della partita oltre il tempo regolamentare, in cui la squadra cerca di recuperare il risultato. Qui il risultato che si pone il libro è cercare di recuperare quel lungo periodo di sprechi insensati che sono stati attuati a partire da prima degli anni ’80 ad oggi in cucina. E’ stata scelta una metafora calcistica perché il libro vuole coinvolgere i giovani e parlare un linguaggio semplice e non accademico. Un progetto che poggia su tre temi portanti: il recupero della tradizione (ovvero quei piatti che si stanno perdendo col tempo), il recupero come riuso (il piatto del giorno dopo) e il

Piatto del recupero della cena di BorgoIndie 2017

recupero di quelle parti dell’animale che spesso vengono sprecati (il famoso quinto quarto). Protagonisti di questa lotta allo spreco sono state le cene ideate da chef stellati o i creativi, gli osti e le azdore. Un racconto che è iniziato nel 2013 all’Osteria della Sghisa di Faenza e che è diventato poi un libro.

Da dove nasce questo progetto?

L’idea nasce come inserimento in quelle che sono le tematiche portate avanti dalla Sghisa in questi anni. Era da poco mancato Valter (Dal Pane) e volevamo portare avanti la sua idea e il suo modo di porsi su temi e progetti. Abbiamo cercato di affrontare in modo giocoso un tema importante e fortemente etico e Valter è stato l’ispiratore. Quelle promosse in questi anni sono state cene democratiche nel senso che il costo delle serate è sempre stato lo stesso sia che in cucina ci fosse lo chef stellato o l’azdora, perché entrambi sono approcci di rilievo a livello di recupero. Per molte persone poter partecipare ad una cena a costo contenuto con uno stellato è un opportunità, ma per noi il valore è riuscire a democratizzare questo progetto. Gli chef stellati e creativi sono opinion leader per cui è importante che si convincono in prima persona dell’importanza di rendere cool il recupero, per poi comunicarlo e promuoverlo.

Se parliamo di cervello e di animelle, molti potrebbero sentirsi intimoriti. Come si fa cultura del cibo in presenza di tabù alimentari? 

I preconcetti alimentari intorno al quinto quarto spesso non sono legati al gusto o alla sua fisiologia, ma a tutti quei tabù che li circondano: molte cose non piacciono idealmente e non vengono per quell0 assaggiate. Io credo che il cibo sia un piacere e non un dovere e per questo è importante fare un lavoro per dare l’opportunità di assaggiare piatti inusuali che non è detto non piacciano. Si possono avere delle sorprese inaspettate, come scoprirete alla cena con gli chef stellati di sabato sera con Riccardo Agostini e Pier Luigi Di Diego, sul tema del recupero e delle fermentazioni. Anche le fermentazioni di cui parleremo prima della conferenza esistono da sempre, e spesso quando si pensa alla fermentazione il pensiero va in negativo. In realtà sono moltissimi i prodotti di uso comune fermentati, dal vino alla birra. E sempre con le fermentazioni controllate si possono creare prodotti di eccellenza, come l’aglio nero o il sakè ad esempio.

Perché è importante recuperare?

In primo luogo è giusto farlo per una questione di etica. Se nel passato recente il fine era l’ostentazione aberrante della ricchezza, oggi mi piace pensare che si ritorni all’etica del non spreco, come succedeva per i piatti dei grandi signori medievali di cui non andava mai buttato nulla. Anche noi dobbiamo riprendere lo stesso trend. In questo progetto ad oggi abbiamo coinvolto quasi solo chef emiliano-romagnoli, ma l’idea è quella di espandersi e dare nuova dimensione anche fuori regione. Dare voce a questa idea creando magari delle squadre di “addetti al recupero” che possano portare il progetto in diversi contesti o coinvolgere il pubblico ad inviare le loro ricette. Perché il recupero è una questione che coinvolge tutti.

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100kmdel Passatore: dal 1973, una storia fatta di volti, emozioni e passioni

Corre l’anno 1973. Il presidente della Repubblica Italiana è Giovanni Leone e nel mondo il presidente statunitense Richard Nixon annuncia l’accordo di pace per il Vietnam. Muore Pablo Picasso e Henry Kissinger viene insignito del Premio Nobel per la Pace. Mentre succede tutto questo, in una fredda mattina di gennaio al caffè Egidio, alcuni amici riprendono un’idea buttata lì qualche tempo prima: una “maximarcia su una distanza di 100 Km”. Gli ideatori di questo folle progetto sono il vulcanico Alteo Dolcini, forlimpopolese di nascita e segretario generale del Comune di Faenza e Francesco Checco Calderoni, faentino doc, assicuratore e presidente della sezione manfreda dell’U.O.E.I., Unione Operaia Escursionisti Italiani. Con loro, Renato

Alteo Dolcini

Cavina, giornalista di “Stadio” e della “Gazzetta dello Sport” e Carlo Raggi, giornalista del “Resto del Carlino”. Secondo i racconti di chi c’era e di chi li ha conosciuti, i primi semi di questa idea erano stati gettati una sera precedente, tra piadina, prosciutto e Sangiovese dopo aver percorso la Via delle Vigne e raggiunto la Cà de Bè, a Bertinoro. Un progetto ambizioso in cui il buon vivere made in Romagna è stato sicuramente foriero di idee, spunti e obiettivi importanti. Una felice intuizione che l’inviato del Corriere della Sera Franco Chiavegatti definì nel 1978 “Olimpiade della follia” e inizialmente si chiamava “100 Chilometri del Passatore Firenze-Romagna (Faenza)”. Un sogno che dura dal 1973 e che quest’anno vedrà impegnati 3066 atleti, appassionati, sportivi e camminatori. Donne e uomini provenienti dai 5 continenti.

 

Perché venne scelta la controversa figura del Passatore come emblema a cui intitolare questa competizione? Diceva Altini: “I Romagnoli dicono che il Passatore Cortese (che non ha niente, nientissimo in comune con il Pelloni) è il Cavaliere dell’ideale, è il vindice, è il patriota, è quello che “toglie a chi ha per darlo a chi non ha”. E’ un mito, insomma, patrimonio delle genti. Il delitto sarebbe rinunciare a questo mito. Specie oggi che il mito del Passatore Cortese vuole che “te sol da dè e gnit da dmandè” (devi solo dare e non domandare), ma soprattutto vuole che si faccia vino genuino”. Grazie alla Società del Passatore la Romagna riscoprì le sue tradizioni e Alteo Dolcini realizzò il progetto di trasformare un brigante in un emblema positivo e costruttivo che accomuna i romagnoli, in tutto il mondo, nell’orgoglio delle loro origini.

Una gara, quella della 100km del Passatore, fatta di coraggio, di motivazione e di fatica. Di vincitori e di vinti. Dipende forse dall’obiettivo che si pongono i podisti quando decidono di iscriversi alla gara. Una sfida contro gli altri, contro se stessi o i propri limiti: la corsa come metafora di vita o semplicemente come un momento per prendersi del tempo con i nostri pensieri. Chissà cosa pensa mentre corre Giorgio Calcaterra, che dal 2006 è re incontrastato dell’ultramaratona… nel frattempo che arrivi sabato, ecco qualche immagine dei primissimi anni della 100km:

 

 

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BorgoIndie

BorgoIndie: il festival delle produzioni agricole tra cena stellata, spettacoli e degustazioni

Se diciamo Brisighella, voi pensate a… medioevo, i Tre Colli, la via degli Asini. O ancora i bibliofili ricorderanno che è qui che Alex di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, veniva da Bologna a pranzare la domenica con la famiglia. Per chi non l’avesse mai visto, il borgo di Brisighella è un’autentica bellezza situata nel Parco della Vena del Gesso, ai piedi dell’Appennino tosco-romagnolo. Ed è qui che da cinque anni si svolge BorgoIndie, il festival delle produzioni agricole e culturali indipendenti, il cui nome trae ispirazione proprio dalla cittadina che lo ospita.

Cenando con le stelle: il recupero e le fermentazioni i temi interpretati da due Chef stellati

Giunto alla sua quinta edizione, il festival verrà ospitato il 26 e 27 maggio 2018 all’interno della cornice BorgoIndie suggestiva del Convento dell’Osservanza. Due giorni destinati a raccontare lo sviluppo della creatività e della produzione agricola indipendente, “indie” se contratto in inglese, mentre Brisighella è il “borgo” dove tutto questo accade. Da qui, il nome BorgoIndie. Un percorso che trova il suo fulcro principale nel mercato ma che dai banchi si fa dialogo, approfondimento culturale e occasione di incontro per gourmet e appassionati di enogastronomia. Una manifestazione che chiama in raccolta nomi importanti dell’enogastronomia italiana, con l’obiettivo di promuovere una cultura del cibo attraverso l’assaggio e il racconto di quello che ci sta dietro. Sabato 26 maggio alle ore 20.30 ad allietare i palati dei commensali saranno due chef stellati della Regione: Riccardo Agostini e Pierluigi Di Diego. Gli chef interpreteranno per i presenti un menù a cinque portate ispirato ai temi del recupero e delle fermentazioni, che saranno poi ripresi nei laboratori e dialoghi della domenica. A seguire, si parlerà di digestione nello spettacolo ad ingresso libero di stand-up comedy con Alessandro Ciacci. Riminese, classe 1989, Ciacci è attore, regista, drammaturgo e stand-up comedian di Comedy Central.

Il pomeriggio di BorgoIndie fra degustazione e dialoghi 

Proseguendo sul filone del racconto e della scoperta di produzioni agricole che vale la pena conoscere, domenica 27 alle ore 12.00 si parlerà di fermentazioni in un laboratorio-degustazione ad ingresso gratuito. Tra i prodotti all’assaggio, aceto di birra, aglio nero fermentato e sakè. Alle ore 15.00, degustazione guidata dal sommelier e wine writer Francesco Falcone alla scoperta dei vini del Carso, del suo territorio e delle storie degli artigiani del vino. Infine, a riprendere il discorso del recupero – tema della cena del sabato – sarà Carlo Catani nel “Dialogo tra cervello e stomaco”, in cui presenterà al pubblico il suo libro sui Tempi di Recupero.

Un racconto del territorio e della Regione attraverso le sue produzioni, anche musicali

Fulcro della manifestazione sarà come sempre il mercato. I chiostri dell’Osservanza si preparano ad accogliere dalle ore 11.00 di domenica trenta tra vignaioli, artisti, artigiani e makers. Accanto al mercato, BorgoIndie accoglierà anche un’area dedicata al Garage Wine Contest, ai prodotti DOP / IGP della Regione Emilia-Romagna e ai prodotti del territorio brisighellese. Costante per tutta la giornata la presenza del foodtruckA chiudere la serata, il prequel del Festival di musica dialettale “Romagna canta (con ospiti) a cura del MEI – Meeting degli Indipendenti.

(Info e prenotazioni Cena / Degustazione vini del Carso:

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mostra 100km Passatore

100km del Passatore: gli eventi collaterali dell’ultramaratona

A meno di una settimana dalla partenza in programma sabato 26 maggio, alle 15.00 da Piazza del Duomo a Firenze, risultano oltre 3060 gli atleti attualmente iscritti (erano 2.893 all’edizione 2017), stabilendo il record degli anni 2000. Tra loro: 480 donne, circa 1350 esordienti, 560 emiliano romagnoli dei quali oltre 150 faentini ed oltre 50 atleti provenienti dai 5 continenti e 26 nazioni straniere. La 100km è in primis la gara podistica “più bella del mondo”, ma come ogni anno sono tante le iniziative che faranno da corollario alla competizione. Scopriamole nel dettaglio:

Novità dell’edizione 2018 tra coaching e beneficenza

Quest’anno la 100km ha attivato una collaborazione con Ekis, the Coaching Company, un progetto di allenamento mentale dedicato agli sportivi, oltre alla collaborazione tra il ‘Passatore’ e la Wellness Week. Infine, la partnership tra la Firenze Faenza e Rotary for Polio (associazione a scopo benefico) consentirà ai concorrenti di poter effettuare gratuitamente lungo il percorso la misurazione del valore della glicemia istantanea. Grazie all’iniziativa promossa da Rotary, chiunque potrà operare un versamento tramite il sito www.100000passiperlapolio.org in cui è possibile acquistare i km che 13 staffettisti sul percorso della Cento effettueranno alternandosi percorrendo distanze di circa 5 Km. Il ricavato raccolto tramite verrà interamente devoluto per la Mission che da anni contraddistingue l’azione internazionale del Rotary, ovvero l’acquisto dei vaccini contro la poliomielite, per eradicare questa terribile malattia negli ultimi due paesi ancora colpiti: Afghanistan e Pakistan.

Fino a domenica 27, alla Galleria Comunale d’Arte del Voltone della Molinella a Faenza, sarà possibile visitare la mostra fotografica “Il mito della 100 km del Passatore ritratto da Carlo Giuliani”, con le immagini delle ultime tre edizioni della Firenze-Faenza. Mercoledì 23 maggio, alle 20.30, sarà invece il turno della serata condotta da Francesco Marabini, dedicata agli angoli ‘secondari’ di Faenza dove è possibile praticare sport e attività motorie. Giovedì 24 maggio, alle 20.30, sempre al Voltone della Molinella, si terrà invece la serata di allenamento mentale realizzata da Ekis, the mental coaching “Correre con la testa”, in compagnia di Andrea Zavaglia.

Faenza verso la 46^ edizione della 100km del Passatore

La serata antecedente lo start della corsa, si terrà in Piazza del Popolo il Pasta party di benvenuto, dedicato agli atleti della 100 km del Passatore con la presentazione dei top runner, musica e animazione curate da Luca Piazza. Alle 21.00 scatterà la partenza della passeggiata “Faenza Passo dopo passo” per permettere ai partecipanti di immergersi nell’ospitale cittadina manfreda. Per quanto concerne le 100km Passatorestaffette, sabato 26 maggio partiranno alle 9.30 da Firenze in Piazza Edison le staffette degli studenti dell’Istituto Toricelli-Balardini di Faenza, dell’Istituto Superiore “Cassiano Paolini” e del Liceo “Rambaldi-Valeriani-Alessandro da Imola”. Alle 15.30 tra Marradi e Biforco è prevista la partenza della Corsa della famiglia degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Faenza San  Rocco” mentre, alle 16.45, dal Passo della Colla di Casaglia, avverrà la partenza della Staffetta 50×1000 dello Csi Faenza e Atletica 85. 

 

Cosa fare a Faenza aspettando l’arrivo dei primi podisti

A partire dalle 18.00 di sabato 26 maggio, Daniele Menarini e Danny Frisoni racconteranno in Piazza del Popolo la Storia della 100 km del Passatore con immagini e filmati proiettati sul maxischermo, con l’apertura dello stand gastronomico a cura del Rione Giallo. Alle 18.30 sarà invece il turno dell’intrattenimento musicale realizzato da A.S.D. Giorgio e le Magiche Fruste di Romagna, con Luca Piazza impegnato in viale Marconi a presentare l’”ultimo km” attraverso musica e animazione. Alle 20.00 è atteso l’arrivo della staffetta Asd Disabili di Faenza, seguita venti minuti dopo dalla conclusione della Corsa della famiglia dell’Istituto Comprensivo “Faenza San Rocco” e, alle 20.45, sono attesi gli arrivi dele Staffette dell’Istituto Torricelli-Ballardini di Faenza, dell’Istituto Superiore “Cassiano Paolini” e del Liceo “Rambaldi-Valeriani-Alessandro da Imola”. A chiudere, per le 21.15, l’arrivo della staffetta 50×1000 dello Csi Faenza e Atletica 85 Faenza, poco prima dell’applauso riservato ai vincitori al suono delle chiarine del Gruppo Municipale di Faenza del Palio del Niballo.

Domenica 27 maggio, giornata conclusiva della 100 km del Passatore, vedrà dalle 9.30 la cerimonia di premiazione in Piazza del Popolo con la classifica dei romagnoli e dei faentini, oltre che del primo esordiente giunto al traguardo e i risultati inerenti il 10° Trittico di Romagna.

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